LA FATTORI DEGLI ANIMALI

“La fattoria degli animali” (“Animal farm”) è un romanzo

che forse abbiamo già letto e magari riletto, ma che ha tanto da dirci sempre, ma soprattutto nel difficile momento che stiamo vivendo. Con “1984”, è l’opera più nota dello scrittore inglese George Orwell: pubblicato per la prima volta il 17 agosto 1945. Sembra prendere le mosse dagli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all'era staliniana dell'Unione Sovietica: una narrazione del passato? Sì e no! Leggere il passato è spesso – purtroppo – capire meglio il presente e riflettere sul futuro!

la fattoria degli aniamali

La trama è molto semplice: stanchi dei maltrattamenti del padrone, gli animali di una fattoria decidono di ribellarsi agli umani e, cacciato il proprietario, danno vita a un nuovo ordine fondato sull'uguaglianza e sul rispetto delle regole della democrazia e della collaborazione per il bene comune: “Tutti gli animali sono uguali” è il motto della nuova società.: gli animali rappresentano diverse classi sociali e politiche, i maiali incarnano i leader. 

Ben presto, però, emerge tra loro una nuova classe,  i maiali, che con astuzia, cupidigia e prepotenza si impongono sugli altri animali: “Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni animali sono più uguali di altri”.

Il libro si conclude con una scena emblematica: i maiali stringono un'alleanza con gli umani (e cambiano di nuovo il nome della tenuta da “Fattoria degli Animali” a “Fattoria Padronale”) e festeggiano giocando a carte e ubriacandosi. Gli animali, attoniti, non riescono più a distinguere gli uni dagli altri.

Come è potuto accadere? Orwell (alla fine della seconda guerra mondiale) sembra dirci che così si sono affermate le terribili dittature di Stalin, Hitler e Mussolini, con la violenza, la smania di potere e con la manipolazione del linguaggio nella manipolazione delle masse.

Storia di ieri o storia di oggi?

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