AMARCORD

Correva l’anno 1983. Il consiglio del Circolo decise che era giunto il momento di ricercare una sistemazione più idonea.

Per 12 anni, dalla fusione dei due Circoli di Santa Maria e San Giulio, la sede del nuovo circolo unitario e del Patronato era stata ricavata in due vecchi locali posti in via San Giulio 72 (vicolo Cappellari). Le dimensioni del Circolo e sopratutto l’utenza in continuo aumento del Patronato, richiedevano ora maggiori spazi.

Si venne a conoscenza che era disponibile una casa in via XXIV Maggio 1, di proprietà degli eredi Larsoli.

La struttura mostrava i segni degli anni e non appariva idonea ad ospitare la sede di una associazione. I dubbi erano tanti, ma si decise comunque di prendere in affitto la casa, con l’autorizzazione dei proprietari alla modifica del piano inferiore dell’immobile al fine di renderlo fruibile agli utenti delle ACLI.

Alcuni soci pensionati, esperti muratori, aiutati da altri in orari extra lavoro, dettero la propria disponibilità a lavorare nella sede, e così, ottenuta l’autorizzazione dal Comune, iniziarono i lavori di ristrutturazione di alcuni locali.

Finalmente alla fine del mese di marzo 1984 la sede risultava pronta. L’8 aprile 1984 alla presenza delle autorità cittadine e della dirigenza ACLI Provinciale, la sede fu inaugurata.

Per l’occasione il socio Claudio Sainaghi scrisse una poesia in dialetto Cassanese riportata qui a fianco, appesa in sede e disponibile per chi la volesse richiedere.

Passarono alcuni anni e ci si rese conto che i locali ricavati nella parte inferiore della sede non erano più sufficienti. Il Circolo continuava ad incrementare il numero dei soci e venivano aperti nuovi servizi (si ricordi ad esempio il “Movimento Primo Lavoro”).

All’inizio degli anni ‘90 il Circolo ospitò presso la propria sede il Comitato cittadino “Fermate l’Inceneritore” e successivamente il Comitato Cittadino delle famiglie colpite dalle Inondazioni del torrente Rile.

Avevamo bisogno di ulteriore spazio. Una opzione era quella di una profonda ristrutturazione che rendesse usufruibili i locali del piano superiore. Non era il caso però di continuare a fare spese importanti su un immobile in affitto.

Quando Mario Moroni, conosciuta la volontà dei proprietari di vendere l’immobile, lanciò al Circolo l’idea di acquistarlo in molti pensammo avesse preso un colpo di sole. Ma dato che tutte le grandi imprese sono animate da un poco di pazzia, il 17 settembre 1993 il Consiglio del Circolo deliberò l’acquisto della sede.

Si aprì una campagna di raccolta fondi che prevedeva sia donazioni che prestiti infruttiferi. Con sorpresa di molti, prima della fine del 1993 erano già stati raccolti i 170 milioni di lire necessari all’acquisto! Tutti documentati.

poesia

L’anno successivo iniziarono i lavori di ristrutturazione eseguiti da un’impresa e dalla preziosa opera di numerosi volontari ricavando al piano superiore la sala riunioni, altri due locali per la segreteria e un nuovo bagno. 

Negli anni successivi vennero realizzati vari altri lavori di manutenzione, sempre grazie ai molti volontari che si rendevano via via disponibili. Nel 2011 poi un’impresa ha rifatto il tetto.

Con questi nuovi spazi è aumentato il numero di servizi per i cittadini e la sede ha continuato ad essere un punto di riferimento per le aggregazioni di vari comitati e di nuove associazioni, come il costituendo circolo di Legambiente.

Oggi ci ritroviamo ancora con l’esigenza di ulteriori spazi e ristrutturazioni, segno di un circolo vitale e punto di riferimento per le istanze che nascono nel tessuto sociale della nostra città.

Maurizio

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