25 NOVEMBRE

VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Parlarne per combatterla

“Dalla Parte della gente”: l’impegno delle Acli in tutti i campi e situazioni in cui si può e si deve fare per aiutare chi ha bisogno ha indotto a proporre alla cittadinanza lo scorso 25 novembre, una serata dal titolo “Violenza contro le donne: parlarne per combatterla.

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Il primo intervento è stato a cura di Luna Rossi. Ex vittima di violenza, una violenza che ha messo a repentaglio la sua vita, Luna racconta la sua esperienza personale in una sala che via via ammutolisce con l’avanzare del racconto. Poi racconta come ha fatto miracolosamente a salvarsi. Quest’ultima parte permette al pubblico presente di riprendere fiato e di capire che uscire dalla terribile piaga della violenza domestica si può, soprattutto come bisogna riconoscere per tempo i chiari segnali che la precedono. 

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A questo argomento si aggancia il secondo intervento. Serena Mottura, psicologa e psicoterapeuta, attraverso la sua specializzazione ed esperienza sul campo ci introduce nel mondo del compito che una psicologa deve affrontare nei casi di violenza domestica. Serena è parte dell’Associazione SiCura, che si occupa anche dei problemi dei figli che subiscono sulla loro pelle l’esperienza delle madri. Dopo un breve racconto su due particolari casi che ha dovuto affrontare, come Luna insiste sui segnali attraverso i quali si può riconoscere la differenza tra amore e possesso e aggiungendo a questo tema il fatto che esistono numerose possibilità di ascolto e aiuto per chi si trova in difficoltà sul territorio. 

A giusto completamento di questi primi due interventi, gli avvocati del Diritto di Famiglia Elena e Francesco Falvo spiegano come la legge italiana può supportare le vittime di violenza. Anche loro aggiungono due racconti di casi particolari che hanno dovuto affrontare e supportano il tema che essere ascoltate ed aiutate si può, che la violenza domestica non è un tunnel senza uscita. 

Questo messaggio da recapitare èuno dei principali motivi per i quali questo tipo di eventi vengono organizzati e realizzati. Si pone anche l’accento sul ruolo che le nostre Forze dell’Ordine hanno e dovrebbero avere riguardo al tema. Dopo l’intervento delle tre relatrici, la parola viene passata ai presenti tra il pubblico. Vengono espresse considerazioni, dubbi e domande. La speranza è di aver seminato qualcosa tra le pieghe della percezione del pubblico. 

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Parlarne per combatterla è una delle strade perché questa piaga sociale terribilmente attuale diventi solo in ricordo lontano.

Roberto Andervill – ACLI Varese

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