FARMACIA COMUNALE N. 1

L’attualità cassanese è in queste settimane animata dalla problematica dello spostamento della farmacia comunale n. 1 da piazzetta don Spina al centro commerciale TIGROS

: dal centro ad una periferia difficilmente raggiungibile in bicicletta o a piedi, con grave disagio per gli utenti, soprattutto gli anziani che vivono nella zona centrale.

FARMACIA

Sollecitata da numerosi cittadini, la presidenza del circolo ha anzitutto preso posizione – fedele al suo essere sempre “dalla parte della gente” – sottolineando con un comunicato stampa il disagio per gli utenti e le ripercussioni sulla fruibilità e vitalità di un centro storico sempre più “vuoto”: anche una farmacia, come altri negozi di generi di prima necessità, è da considerarsi un servizio essenziale e non vi possono essere ragioni economiche tali da giustificare scelte che danneggiano pesantemente i cittadini.

Oltretutto, la scelta di sguarnire questa zona della città di una farmacia evidenzia la volontà di rinunciare a favorire la rivitalizzazione del centro storico, che passa anche dal mantenere servizi che attirano i cittadini, creando condizioni di socializzazione.

La decisione potrebbe avere anche dei risvolti legali in quanto dalle disposizioni di legge che regolano la materia (Rd 1265/1934, legge 475/1968, legge 362/991, Dpr 1275/1971) si evince che il principio fondamentale per la scelta dell’ubicazione della sede della farmacia, sia all’inizio dell’attività che per eventuali trasferimenti, è quello delle “esigenze degli abitanti della zona

Il servizio farmaceutico, infatti,  si connota per la preponderanza che, sull’aspetto meramente commerciale, assume il perseguimento dell’interesse pubblico alla tutela della salute, interesse al quale il primo non può non essere subordinato: a ciò consegue che, in caso di richiesta di autorizzazione al trasferimento di esercizio, prima di apprezzare la rilevanza ed, eventualmente, l’esistenza delle distanze prescritte dalla legge, l’amministrazione ha il dovere di valutare l’incidenza della modificazione della dislocazione territoriale sull’interesse dei fruitori del servizio, alla luce delle concrete peculiarità della specifica fattispecie (Tar Piemonte, Torino, sez. I, 6 aprile 2007, n. 1565).

Sempre su sollecitazione di molti abitanti, si è intrapresa una raccolta firme, chiedendo all’Amministrazione comunale che il rione non venisse privato dell’essenziale servizio della farmacia comunale n. 1: in una sola settimana, più di un migliaio di cittadini hanno sottoscritto l’appello; nei giorni successivi si è continuato con altre centinaia di adesioni, a volte accompagnate da suggerimenti per migliorare il servizio.

Tale mobilitazione vuole essere un forte invito ai responsabili della CMS e all’Amministrazione comunale a non disattendere le aspettative di tanti utenti che hanno mostrato preoccupazione e disappunto per scelte incomprensibili e contrarie all’interesse della collettività.

Maurizio

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