PRATICAMENTE ADOLESCENTI

dieci anni di un bel tragitto

Il testo che segue, della professoressa che inizialmente ha progettato e condotto il progetto, è testimonianza di un grande impegno condiviso

e per noi un invito a partecipare e a divulgare, soprattutto tra i genitori che sappiamo alle prese con i problemi degli adolescenti. Le cose belle costano, ma durano nel tempo, non subiscono le mode, non si alterano, anzi acquisiscono quelle caratteristiche di solidità, di consistenza, quel valore per cui non se ne può più fare a meno. Praticamente adolescenti è una cosa bella di cui non si può più fare a meno! è costato e costa tuttora energie, fatiche, anche economiche, ma quanto speso è comunque, poco o tanto, sempre ripagato.

Nato dalla passione educativa e da essa corroborato, compie quest’anno dieci anni. è un progetto durato nel tempo perché costruito dalle maglie caparbie e solide di una rete di persone che ha una finalità comune: il benessere e la crescita sana dei propri ragazzi. Insegnanti, educatori, amministratori hanno voluto unire le forze per costruire un percorso di crescita che fosse una guida per i ragazzi della città e per i genitori un supporto nell’affrontare le numerose e spesso difficili problematiche dell’età preadolescenziale, quando “praticamente” i ragazzi incominciano a vivere le conflittualità adolescenziali.

Tanti sono stati i temi affrontati nel decennio, tutti stimolati dal vissuto esperienziale dei docenti e degli educatori e dall’analisi attenta della società che nel tempo si è evoluta tecnologicamente in maniera così veloce da spiazzare un po’ tutti. E tutti i temi sono stati calati nella realtà cassanese, tassello di un panorama più ampio che ben fotografa l’evoluzione tecnologica avvenuta in questi anni - della quale siamo ancora testimoni - il più delle volte subita o poco capita.

Partiti da una riflessione sull’uso spesso scorretto del tempo libero da parte dei ragazzi, si è passati

  • all’analisi delle fragilità degli adolescenti,
  • al rispetto dei ruoli e delle regole, al problema del bullismo e delle relazioni tra pari e con gli adulti,
  • ai rischi e pericoli del web,
  • ai disturbi alimentari negli adolescenti,
  • ai miti del successo, alla ricerca della propria identità grazie ad un percorso di conoscenza interiore e di apertura agli altri.
  • praticamente adolescenti

Per giungere al tema di quest’anno che va ancora più in profondità, al cuore del nostro animo, alla ricerca della cause più intime e delle emozioni più nascoste create, per scherzo, per gioco o di proposito, dalle parole, l’arma più bella, ma anche la più letale nelle relazioni umane. Insieme abbiamo sempre cercato in questo decennio, dopo la riflessione, l’analisi, l’acquisizione di consapevolezza, di proporre percorsi risolutivi, esperienze di condivisione tra genitori e figli, come il teatro, la camminata, i giochi, attività insomma da vivere insieme per una conoscenza “diversa” e più profonda. Nel tragitto dei dieci anni le problematiche adolescenziali sembrano essersi purtroppo infittite e intricate, ma non hanno smorzato il fine ultimo del progetto: dare agli adolescenti del territorio una rete di punti di riferimento a cui affidarsi e di cui fidarsi, e lanciare la rete alle famiglie affinché trovino in essa i supporti necessari ad affrontare i problemi legati alla crescita dei propri figli nell’umiltà del riconoscersi bisognosi di aiuto, di condivisione, di serenità. Sì, di Praticamente adolescenti c’è ancora bisogno perché è un valore aggiunto, perché è uno strumento di crescita collettiva, perché è una modalità di comunicazione reale, perché è un progetto di amore. Perché vuole essere un piccolo contributo al passaggio da una cultura della lamentela, del disinteresse, della depressione, dell’autocommiserazione ad una cultura della vigilanza. Un piccolo seme piantato ogni anno. Doriana Regazzo

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

28 febbraio ore 20.45 - Teatro Auditorio: - spettacolo teatrale per tutti i genitori “Mio fratello rincorre i dinosauri di Christian Di Domenico e Carlo Turati; con C. Di Domenico.

15 marzo ore 20.45 - Teatro S. Carlo: - “Guardare senza Vedere, parlare senza Ascoltare...” . Riflessioni sulle ferite provocate dalle parole Relatrice dott.ssa Sara Pietrobon, psicologa psicoterapeuta.

20 marzo ore 20,45 - Teatro S. Carlo: - “Il dire e il fare che fanno crescere”. Relatore dott. Luigi Macchi.

11 aprile ore 20.45 - Teatro S. Carlo: - “Corpo, gioco ed esperienza: come impara il bambino”. Relatore dott.ssa Anna Lattuada.

23 aprile ore 20.45 - Teatro S. Carlo: - “Una bella risata. L’umorismo come strategia per la buona comunicazione in famiglia...e non solo”. Relatore dott. G. Ciccomascolo, esperto in pedagogia dell’umorismo.

12 maggio ore 10.00 - Parco della Magana: - Camminata delle famiglie.

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